EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

Il valore del cibo ai tempi di Expo

Date - ottobre 27, 2015 Category - News

Expo_2015_-_Pavilions_-_Future_Food_District_(17188602748)

Esistono due tipi di cibo: quello che arriva sulla tavola e quello che finisce fuori da essa.
Dopo il fenomeno Expo Milano 2015 il valore del cibo che termina negli scarti cambia e comincia la sua ascesa ad alimento di lusso. Perché in un mondo che perde sempre più risorse ma aumenta la sua mole di abitanti, nulla va sprecato.
Occorre non dimenticare il passato per riuscire a farlo fruire nel presente e imparare da sotto il tavolo delle nonne è un buon inizio.
Molto della mentalità partenopea si innesta nel nuovo credo di recupero. Il cibo va reinventato e piatti considerati poveri si trasformano in prelibate ricerche di sapori.
La tradizione è un atto di recupero stanziato nel tempo, ma capace di riattivarsi con le giuste possibilità.

Per questo uno dei progetti presentati a Expo è stato proprio rielaborare gli scarti della giornata, per non consentire che andassero sprecati. La cura per gli alimenti si volge verso una nuova prospettiva: dalla quantità alla qualità.
Questo precetto non solo risponde in pieno alla dieta mediterranea, ma determina un rivolgimento nuovo all’interno delle cucine e degli enti preposti alla vendita alimentare.
Questa è l’epoca delle certificazioni e della trasparenza, in cui il reparto degli alimenti freschi cresce, ma sempre nell’ottica della stagionalità.
Il recupero è un concetto che si innesta tanto nel cibo quanto nello spazio per produrlo, basti pensare alla coltivazione verticale del padiglione americano per comprendere  la diffusione di un nuovo modo di vedere il cibo.

 

Comments are closed.