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La dieta in relazione ai tumori

Date - ottobre 21, 2015 Category - News

Quanto conta per la salute il buon cibo?

Secondo studi scientifici, l’incidenza della cattiva alimentazione nei tumori oscilla tra il 33 e il 35%. Ecco perché bisogna adottare uno stile di vita alimentare sano.

Mangiare corretto non basta per guarire dal male ma serve per limitare il rischio di ammalarsi. La prevenzione iniziale, dunque, comincia a tavola.

Il concetto base è che a tavola gusto e salute possono convivere tranquillamente. Ormai il legame tra gastronomia e salute sta diventando indissolubile: sono davvero lontani i tempi in cui era buono ciò che faceva male. Le cotture sono alleggerite, la materia prima ricercata e rispettata e, soprattutto molti ristoranti cercano l’effetto salute prima ancora che quello del gusto.

Secondo un oncologo di fama mondiale, Cesare Gridelli, non è pensabile, come qualcuno crede, curare il cancro con il cibo. Però mangiare sano e bene aiuta sicuramente a prevenire, e la prevenzione è la prima battaglia da fare contro il cancro.

Una delle contraddizioni dell’alimentazione moderna è proprio questa: si mangiano cibi che sono vere e proprie bombe di grassi idrogenati, coloranti, conservanti, si usano sempre di più gli integratori alimentari quando invece basterebbe ben poco per stare in regola e trarre benefici a tavola. Per esempio acquistare frutta e verdura di stagione, consumarne quasi mezzo chilo al giorno, cercare preferibilmente alimenti del territorio. Possono sembrare regole facili ed elementari, ma in realtà oggi sono in pochissimi e seguirle.

 

 

 

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